... e forse anche di ottobre, ma non fatemi fare il precisino via.
Questo post diventerà una norma, nel senso che ogni mese (più o meno) vi aggiornerò le mie "letture", e alla fine capirete il perchè delle virgolette.
X, di Cory Doctorow
Ahimè, la più grossa delusione dell'anno (letterario).
Ma ne parlerò più estesamente in un post dedicato, perchè l'argomento merità comunque un approfondimento
Alastair Reynolds
Non è ovviamente un titolo, ma un autore inglese di fantascienza, giovane e strombazzato a piene mani da tutta la critica di settore.
Siccome sono curioso, mi sono procurato tutto ciò che esiste in italiano di lui, ovvero in ordine cronologico di pubblicazione:
- la guglia di sangue, su Nova*SF (ottimissima rivista di fantascienza formato libro e iperprofessionale che purtroppo si può acquistare solo on line, editore Elara)
- i giorni di turchese, altro Nova*SF
- oltre il nido dell'acquila, racconto apparso nell'ultimo Millemondi Estate di Urania
- Rivelazioni, romanzo appena pubblicato da Urania in due numeri separati
Premettendo che ci tornerò sopra, che dire: la critica mai come in questo caso ha avuto ragione.
In Reynolds c'è tutto quello che un appassionato di fantascienza può desiderare in un libro: creazioni epiche, mistero, avventura, estrapolazione scientifica e sociale (ma c'è poi differenza?), abilità letteraria. Come difetto, trovo solo alcuni passaggi troppo forzati, cose insite nella trama che accadono troppo in fretta.
Venialità, credetemi.
La guglia di sangue è una struttura aliena, una torre, rinvenuta su un pianeta sperduta. Uno dei personaggi riunisce un gruppo di soggetti dotati di mezzi, capacità e forza di volontà - quindi pericolosissimi, per gli altri e per se stessi! - per affrontare la quest: arrivare in cima alla torre, che pare essere composta da una serie di stanze attraverso le quali si può viaggiare solo risolvendo dei puzzle di vario genere. Gli errori si pagano con dolore, mutilazioni, morte.
Detta così, sinceramente, sarebbe banalità. Il punto è che il romanzo parla di altro, crea questo sfondo avventuroso per raccontare le ossessioni dei personaggi e quello che sono disposti a sacrificare per perseguirle. La tensione è ottima fino alla conclusione, molto soddisfacente. In una parola, bello!
I giorni di turchese è ambientato invece su un pianeta coperto da un oceano che è, in verità, l'habitat di un'intelligenza aliena che attraverso la flora oceanica comunica con chi vi si immerge, facendolo partecipe dei ricordi di tutti quelli che vi hanno nuotato in precedenza.
Il racconto oscilla nei toni fra il misticismo dell'esperienza dei nuotatori e il rigore degli scienziati che cercano di comprendere il fenomeno senza alterare l'habitat naturale, ma alla radice è un libro sui cambiamenti che può subire una società sottoposta a stress.
Forse meno intenso del precedente, ma comunque profondo e sempre interessante. Bello, ma non il primo racconto che consiglierei di Reynolds.
Oltre il nido d'acquila è invece un racconto molto breve, parla di un equipaggio che si perde nello spazio. Altra banalità. In questo caso è il montaggio tarantiniano del racconto a fare la differenza, ossessivo e pieno di (finti?) flashback e flashforward. Ottimo, veramente.
Rivelazioni invece è l'unico romanzo del lotto. E' evidente il più ampio respiro del racconto, e qua fanno la parte del leone le invenzioni sociali e tecnologiche, sconvolgenti e profonde. Veramente splendido.
Purtroppo tutto questo materiale è piuttosto difficile da recuperare, ma se lo trovate, acchiappatelo senza neanche pensarci un secondo!
Bioshock
Il casus belli della trama di Bioshock rasenta il ridicolo. Lo sfigato di turno precipita in mare con un aereo, sopravvive, nuota fino a uno scoglio che ha un monumento sopra, si arrampica, trova un entrata e un ascensore che lo porta giù: benvenuti a Rapture.
Da questo momento in poi, i vostri nervi avranno poco per cui stare allegri.
Rapture è una città oceanica, costruita segretamente negli anni 50 da un genio pazzoide, che ha tirato su il proprio paradiso, un mondo dominato da un capitalismo sfrenato a sfondo scientifico a cui ha - oltretutto - rimosso uno ad uno qualunque principio di convivenza e rispetto umano che sia anche solo lontanamente concepibile.
Quello che narrativamente colpisce e l'atmosfera della città: vivida, impressiva, terrorizzante eppure sempre affascinante. Respirete ansia con sentori di umidità.
Non credete comunque che vi siano risparmiate scelte morali tremende: sopravvivere a Rapture, che non è esattamente deserta..., comporta fare uso smodato di modifiche genetiche, che possono essere attivate solo succhiando tutta l'energia vitale alle bambine sopravvissute, ormai ridotte a zombie violente e assassine. C'è però la possibilità di salvare le bambine, succhiando poca energia, liberandole ma consegnandole anche a un mondo di crudeltà assoluta. E quell'energia serve per sopravvivere... serve serve serve!
Giocatelo e lasciatevi trascinare in un racconto meraviglioso su PC, Xbox e PS3
Alan Ford
Tv sorrisi e canzoni sta ristampando in volumetti rilegati le prime storie di Alan Ford e il gruppo TNT. Non fatevi scappare la ristampa di queste fantastiche storie di satira sociale, pesante ma pesante veramente, io non vedo l'ora che arrivi Superciuk, il supereroe che ruba ai poveri per dare ai ricchi, con la fiatella vinosa mefitica!! Stupendo, e bella anche l'edizione.
mercoledì 9 dicembre 2009
Letture di novembre
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