Voglio inaugurare questo blog con un benvenuto a tutti i naviganti curiosi che hanno avuto la voglia di arrivare fino a qui. Spero che vi piaccia quello che troverete, e non posso che augurarmi il vostro indispensabile contributo di opinioni, commenti e critiche - ce ne sarà motivo, vedrete!
Perchè Universi Incostanti?
L'idea viene dall'omonimo titolo di un famoso (almeno tra gli appassionati del genere) romanzo di fantascienza di Vernor Vinge. Di questo signore tra l'altro avremo certamente modo di discutere in futuro.
Nel romanzo si teorizza una conformazione dell'universo in 4 distinte zone, all'interno delle quali valgono leggi fisiche diverse.
In particolare, man mano che ci si allontana dal centro della galassia, ci si addentra in zone via via più "lente", ovvero zone all'interno delle quali le leggi fisiche consentono di fatto meno possibilità. Per capirci, nella zona più lenta la velocità della luce è un limite invalicabile, nelle altre dove la fisica è diversa invece questo limite è abbattuto.
L'idea, nella sua semplicità, è fulminante ma soprattuttto stimolante.
Dentro Universi Incostanti parlerò di letture - soprattutto - musica, film, tecnologia, giochi e tutto ciò che vive in perenne orbita eccentrica rispetto al piano dell'eclittica del comune sentire, per riconoscerne - con il vostro aiuto! - la traiettoria e identificare le leggi specifiche all'interno delle quali questi memi funzionano, semplicemente raccontando idee ed opinioni a ruota libera.
L'idea, mi rendo conto, è tragicamente ambiziosa ma, spero, anche affascinante!
Di nuovo, benvenuti.
J_One
martedì 24 novembre 2009
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4 commenti:
che cosa è ambizioso...?!?!? con tutti i cervelli a cui hai mandato il mess, sai che casino di roba viene fuori? sarà dura fermare la valanga di lava cerebrale che si riverserà su queste povere pagine virtuali. un augurio con tutta la lava del mio cervello per un blog una volta tanto con un senso.
milodragovitch
p.s. w la topa
carissimo milodragovitch,
ti confesserò una cosa: fino al momento in cui non l'ho sentita nominare nel tuo post la "lava cerebrale" non sapevo cosa fosse, ma da questo momento già so che non potrò farne a meno!
Ti confesserò anche che senza la conoscenza di certi cervelli, mai avrei avuto tanto ardire...
grazie dei complimenti, vediamo fra un paio di settimane se avrai ancora il coraggio ;-)
Me lo appunto tra i feed xml. Alle volte le pause pranzo non finiscono mai!
la sai lunga te! :-)
J_One
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